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The Max Code

Come usare davvero ChatGPT: 3 funzioni chiave

02-01-2026 17:21

Max

Prompt & Tool,

Come usare davvero ChatGPT: 3 funzioni chiave

Ti è mai capitato di pensare: “ChatGPT è utile, ma alla fine devo comunque fare copia-incolla, rimettere ordine, rispiegare tutto ogni volta…”?

Ti è mai capitato di pensare: “ChatGPT è utile, ma alla fine devo comunque fare copia-incolla, rimettere ordine, rispiegare tutto ogni volta…”?

Ti è mai capitato di pensare: “ChatGPT è utile, ma alla fine devo comunque fare copia-incolla, rimettere ordine, rispiegare tutto ogni volta…”?
E se il problema non fosse ChatGPT… ma come lo stiamo usando?
Perché esistono tre funzioni che trasformano l’AI da “chat simpatica” a collega operativo. E la maggior parte delle persone le ignora.

In questi giorni sta girando una notizia interessante: Canvas, Progetti e Memoria vengono raccontati come i tre strumenti “nascosti” che possono davvero moltiplicare la produttività. ()
Io la vedo così: non sono “feature carine”. Sono un cambio di mentalità. E se fai freelance, gestisci una PMI, o stai costruendo un brand (tipo TheMaxCode), sono esattamente ciò che ti serve per lavorare meglio senza impazzire.

 

Perché queste 3 funzioni contano davvero (più di quanto sembri)

La maggior parte delle persone usa ChatGPT in modalità “domanda → risposta → fine”.
Funziona, sì. Ma è come comprare un MacBook Pro e usarlo solo per aprire la calcolatrice.

Queste 3 funzioni fanno una cosa molto specifica:
ti tolgono attrito (meno ripetizioni, meno caos) e ti danno continuità (contesto, organizzazione, versioni, memoria controllabile).

Vediamole una per una, con esempi pratici.

 

1) Canvas: quando ChatGPT smette di “parlare” e inizia a lavorare sul documento

Canvas è, in sostanza, un ambiente tipo editor (testo o codice) dove tu e ChatGPT collaborate direttamente sul contenuto, senza ping-pong di messaggi e senza copia-incolla continuo.

Cosa cambia nella pratica?

Tu scrivi o incolli un testo (o del codice) in un “foglio”.

ChatGPT non ti dà solo consigli: può applicare modifiche, migliorare struttura, accorciare, rendere più chiaro, riscrivere paragrafi.

Puoi anche recuperare versioni precedenti (sì, la cosa che tutti vorremmo quando facciamo 5 revisioni e poi ci pentiamo). 

Esempi concreti (da blog, lavoro, contenuti)

Hai un articolo lungo e “molle”? Gli fai fare: hook più forte, struttura più chiara, ritmo migliore.

Devi creare una landing? Canvas è perfetto per iterare headline/CTA senza impazzire.

Hai codice o script? Canvas ti aiuta a ragionare “a colpo d’occhio” invece che a pezzi.

La mia opinione: Canvas è la prima funzione che fa davvero dire “ok, sto lavorando insieme a un assistente”, non “sto chiedendo favori a un chatbot”.

 

2) Progetti: la cura definitiva per il caos delle chat

Qui si entra nel territorio “produttività vera”.
Progetti ti permettono di creare spazi separati dove tenere: chat collegate, file, contesto e — cosa fondamentale — una continuità di lavoro che non si perde

OpenAI lo descrive così: quando scrivi dentro un progetto, ChatGPT prioritizza chat e file di quel progetto per rispondere in modo più focalizzato. 

Perché è enorme per freelancer/PMI?

Perché la realtà è questa:

hai clienti diversi

hai attività ricorrenti (contenuti, preventivi, email, piani editoriali)

hai documenti che tornano sempre

E invece di avere “ChatGPT con 200 chat sparse”, hai:

Progetto: Cliente A

Progetto: TheMaxCode Blog

Progetto: YouTube Shorts

Progetto: Strategie LinkedIn
…ognuno con i suoi file e la sua cronologia ordinata.

In più, nelle guide recenti e nella copertura stampa si parla anche di una direzione molto interessante: memoria confinata al progetto (“project-only memory”) per evitare contaminazioni tra contesti.

La mia opinione: Progetti è la differenza tra “uso ChatGPT” e “ho un sistema”. E chi fa contenuti o gestisce business, senza un sistema… brucia tempo.

 

3) Memoria: la funzione più potente… e quella che richiede più consapevolezza

La Memoria divide le persone: entusiasmo vs ansia da privacy. Ed è normale.
Ma la chiave è questa: sei tu a controllare cosa viene ricordato, cosa viene cancellato e puoi anche spegnere la funzione quando vuoi. 

Da fonti ufficiali: puoi eliminare singoli ricordi, cancellarli tutti o disattivare la memoria dalle impostazioni; e se vuoi chattare senza memoria puoi usare una chat temporanea. 
Inoltre, una cosa che molti ignorano: cancellare una chat non cancella automaticamente ciò che è stato memorizzato — la memoria va gestita separatamente. 

A cosa serve davvero, in modo “pulito”?

Se scrivi spesso in un certo tono (es. “professionale ma umano”), non devi ripeterlo.

Se hai preferenze (struttura articoli, CTA, pubblico), ChatGPT le usa per aiutarti meglio.

Se lavori su un progetto lungo (brand, blog, corso), la memoria riduce enormemente il “re-onboarding” ogni volta.

Ma attenzione: la memoria va curata

Qui voglio essere chiaro: se la lasci andare “a caso”, rischi che:

memorizzi dettagli non più veri

interpreti male una frase e la trasformi in preferenza

accumuli roba inutile

Quindi sì: Memoria è potenza, ma è potenza che va gestita.

 

Il “combo” che cambia tutto: Canvas + Progetti + Memoria

La notizia che hai letto insiste su una cosa giusta: il massimo arriva quando le combini.

Esempio pratico (super reale per un blog come TheMaxCode):

Progetto “TheMaxCode Blog”

dentro ci metti: linee guida, persona, CTA standard, esempi di articoli, template.

Memoria (solo ciò che serve)

preferenze di stile, obiettivo del blog, lunghezza media, tono.

Canvas

ci lavori sugli articoli veri: scaletta → bozza → revisione → ottimizzazione.

Risultato?
Meno ripetizioni, più coerenza, più velocità, più qualità.

 

Il punto “filosofico” (che molti non dicono): stiamo passando dalla “risposta” al “processo”

Secondo me, questa è la vera morale della storia.

La domanda non è più:
“ChatGPT sa rispondere?”
Ma:
“ChatGPT sa diventare parte del mio processo di lavoro?”

Canvas è processo (editing e iterazioni).
Progetti è processo (organizzazione e continuità).
Memoria è processo (personalizzazione e riduzione dell’attrito).

E quando passi al processo, inizi a lavorare con l’AI come con un sistema operativo del tuo lavoro, non come un sito da consultare.

 

Mini-checklist pratica: cosa fare oggi (senza complicarti la vita)

Se vuoi provarle in modo intelligente:

Apri un Progetto per una cosa sola (es. “Blog TheMaxCode”)

Carica 2-3 file utili (linee guida, outline, esempi)

Scrivi la bozza in Canvas e fai 2 revisioni:

revisione 1: struttura e chiarezza

revisione 2: hook, esempi, CTA

Attiva Memoria solo se ti serve, e salva 2-3 preferenze davvero utili (non 20)

 

Nel 2026 non vincerà chi usa più AI.
Vincerà chi la usa meglio, con meno caos e più continuità.

Canvas, Progetti e Memoria sono tre pezzi dello stesso puzzle: trasformare ChatGPT da “strumento” a workflow. E se lavori con contenuti, clienti, idee e strategie… è un upgrade mentale prima ancora che tecnico.

 

Tu come lo usi oggi ChatGPT: a botta e risposta o come sistema di lavoro?
Hai già provato Canvas o Progetti? E la Memoria ti esalta o ti mette ansia?

Scrivimelo nei commenti: sono curioso di capire che tipo di utente sei — e se vuoi, ti aiuto a costruire un setup “TheMaxCode-style” (semplice, ordinato e super pratico).
Condividi l’articolo con un amico/collega che “usa ChatGPT” ma poi si lamenta che non risparmia tempo 😉

Mail: max@themaxcode.eu

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